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Follo
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mwhqFòllo (mwhgFolo in mwhwligure, mwiaU Fulu nella variante localecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano mwjgsparso di mwjw6 231 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia della Spezia in mwlqLiguria.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cucina
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Sport
• Note
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Geografia fisica
La sua posizione geografica pone il comune di Follo al centro di un crocevia importante che mette in comunicazione l'alta e media mwmqval di Vara con il mwmggolfo della Spezia e la piana della mwmwval di Magra.
Il territorio comunale, facente parte del mwnqParco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara, è prevalentemente collinare, sviluppandosi preminentemente intorno alle formazioni collinari che costituiscono i displuvi del torrente mwngDurasca a sud, del torrente mwnwGraveglia a nord e del mwoafiume Vara a mwoqovest che costituisce in parte il confine amministrativo orientale, tant'è che la maggior parte delle frazioni sono poste sulle pendici delle colline retrostanti la vallata del fiume Vara, eccezion fatta per Valdurasca, Piana Battolla e Via Romana.
La geografia del territorio follese è caratterizzata dalla presenza del fiume Vara, vero e proprio protagonista della natura geografica del comune. I maggior centri abitati sorgono infatti sulla lungomonte della vallata, alle pendici delle colline e in stretta vicinanza con il fiume.
Origini del nome
Storia
Dalla Preistoria all'età romana
Nella mwugpreistoriacite-ref-comunestoria-5-2[5] le popolazioni locali, i mwvwLiguri Apuani, si sostentavano con l'mwwaagricoltura, irrigando i campi con le acque dei fiumi mwwqVara e mwwgDurasca, macinando mwwwcereali, trasportando mwxalegname e con la mwxqpesca.
Nel 238 a.C.cite-ref-comunestoria-5-3[5] la tribù dei Liguri Briniati si oppose all'espansione coloniale romana. Nel II secolo a.C., il console romano mwzaMarco Emilio Lepido (famoso per la costruzione della mwzqVia Emilia) combatté lungamente contro la popolazione, deportandola infine in massa nella mwzgprovincia di Beneventocite-ref-comunestoria-5-4[5].
Nel mwba20 a.C.cite-ref-comunestoria-5-5[5] l'imperatore mwcqAugusto inserisce la mwcgLiguria nelle undici regioni dell'mwcwImpero romano, tracciandone i confini. Nel 14 a.C.cite-ref-comunestoria-5-6[5] gli Apuani si sottomisero a mweaRoma e quest'ultima ricambierà la sottomissione con opere quali postazioni difensive, torri di controllo ai confini e vie di comunicazione.
Medioevo
Seguì poi la sorte dei territori della mwfgLunigiana divenendo nel mwfwX secolo possedimento degli mwgaObertenghi e degli mwgqEstensicite-ref-comunestoria-5-7[5].
Nel mwhw1113 i mwiaSignori di Vezzano cedono le terre del territorio di Follo alla mwiqRepubblica di Genovacite-ref-comunestoria-5-8[5].
La mwjwRepubblica si appoggia a feudatari fedeli tra i quali la famiglia mwkaMalaspinacite-ref-comunestoria-5-9[5]. Più tardi Follo ritorna sotto il controllo dei mwlqvescovi di Lunicite-ref-comunestoria-5-10[5] e ancora ai genovesi nel febbraio del mwmg1224cite-ref-comunestoria-5-11[5].
Nel mwoa1252cite-ref-comunestoria-5-12[5] il mwpqpapa Innocenzo IV concede il territorio al nipote mwpgNicolò della nobile famiglia dei mwpwFieschi, che lo unisce al proprio dominio locale, indipendente da Genova. Nel 1276cite-ref-comunestoria-5-13[5], sconfitto, Nicolò è costretto a rivenderlo alla Repubblica genovese.
Nel corso dei secoli i territori e i suoi castelli passarono da mwuaCastruccio Castracani, Signore di mwuqLucca, ai mwugVisconti, agli mwuwSforza, ai Francesi e infine ai Malaspinacite-ref-comunestoria-5-15[5].
Dal XVI al XIX secolo
I territori diventarono dominio genovese in seguito all'intervento dell'imperatore mwwgCarlo V di Francia, alleato dei mwwwDoria, che contribuì a strutturare le varie comunità, attribuendo loro un Console locale, nominato direttamente dalla mwxaSuperba, che rappresentava il mwxqPodestàcite-ref-comunestoria-5-16[5].
Nel mw0wXVIII secolo l'Astria costituisce un piccolo dominio, ma la pace di mw1aAquisgrana pone fine alla mw1qguerra per la successione austriaca, dando tutto il territorio della mw1gval di Vara alla Repubblica di Genova che ne mantiene il controllo fino alla dominazione napoleonica di fine Settecento.
Con la nuova dominazione francese di mw2aNapoleone Bonaparte dal 2 dicembre 1797 rientra nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo mw2qLa Spezia, nell'ambito della mw2gRepubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798, con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio follese rientra nel III cantone, capoluogo mw2wTivegna, della Giurisdizione di Golfo di Venere.
Dal 1803 fu centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere e dal 13 giugno 1805 al 1814, nell'mw3qImpero francese, inserito nel mw3gDipartimento degli Appennini.
Nel 1815 Follo è incluso nella mw4aprovincia di Levante del mw4qRegno di Sardegna, così come stabilì il mw4gCongresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mw4wRegno d'Italia dal 1861.
Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Spezia del mw5qcircondario di Levante facente parte della mw5gprovincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della mw5wprovincia della Spezia poi. Subisce infine gli ultimi aggiustamenti e assestamenti del territorio comunale nel mw6a1929 con la cessione della frazione di mw6qPolverara al comune di mw6gRiccò del Golfo di Spezia.cite-ref-siusa-6-0[6]
L'evoluzione urbana del territorio parte dalle colline, abitate già nel tardo mw8aMedioevo per fuggire ai pericoli di razzie e di epidemie. Solo nel Novecento la piana alluvionale bagnata dal mw8qfiume Vara è stata urbanizzata con l'espansione dei due centri più significativi del comune: Piano di Follo e Piana Battolla.
XX secolo
La mw9aseconda guerra mondiale vide il comune di Follo colpito da mw9qdeportazioni, mw9gbombardamenti e da innumerevoli episodi di mw9wrappresaglia da parte delle forze nazifasciste distaccate nel territorio follese. Dal territorio follese stesso vennero a formarsi vari gruppi mw-apartigiani che dopo l'mw-q8 settembre 1943 si attivarono, iniziando a raccogliere e nascondere le armi abbandonate da alcuni reparti presenti nel territorio, prima dell'8 settembre, e sbandatisi in seguito all'armistizio. Successivamente, furono presi i primi contatti con alcuni gruppi di sbandati che si organizzavano nei territori limitrofi e si mobilitarono verso i monti del mw-gcalicese. Tra gli attivi reclutatori di giovani partigiani Carlo Borrelli, parroco del capoluogo, Orazio Montefiori, ufficiale dell'esercito, e mw-qAgostino Bronzi, ai tempi sfollato dalla città della Spezia, distrutta dai bombardamenti alleati. Molti di questi giovani furono protagonisti della costituzione del mw-gBattaglione Val di Vara, formazione partigiana della mw-wbrigata partigiana mwaqaGiustizia e Libertà.
La popolazione fu protagonista, durante la mwaqiResistenza, suo malgrado, soprattutto a causa della costante presenza sul territorio delle forze naziste, in particolare di un distaccamento della marina del mwaqmTerzo Reich, proprio sul sito dove attualmente sorge la scuola secondaria statale "Salvo D'Acquisto". Il 28 luglio 1944 rappresaglie mwaqqfasciste e mwaqunaziste causano lo sfollamento e il rogo del vecchio centro storico del paese di Follo Castello, ritenuto covo dei partigiani. Nell'episodio morirono due persone, imprigionate nelle loro case in fiamme. Il 15 febbraio 1945, nel paese di Pian di Follo, per rappresaglia in seguito a un agguato che vide caduto un soldato tedesco, furono prelevati, nelle carceri spezzine del XXI fanteria, quattro partigiani (Sante Gattoronchieri, Vasco Pieracci, Alcide Paita e Albino Pietrapiana)cite-ref-7[7]. Furono condotti a Piano di Follo, impiccati con il fil di ferro lungo il viale e lasciati appesi per tre giorni. Nel luogo fu posta dopo la guerra una lapide che ricorda i quattro martiri. A Sorbolo, il 12 dicembre 1944 durante un rastrellamento, venne ucciso il partigiano Guglielmo Luti.
XXI secolo
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mwareComunità montana della Media e Bassa Val di Vara e, con le nuove disposizioni della legge regionale nº 24 del 4 luglio 2008cite-ref-8[8], fino al 2011 della mwaryComunità montana Val di Vara.
Nel 2011 il comune subisce ingenti danni in seguito all'mwargalluvione. Il mwarkfiume Vara esonda nelle campagne circostanti, anche i suoi principali affluenti (Voro e Montemezzano) esondano allagando alcune abitazioni vicine al Parco fluviale e la zona industriale prospiciente il fiume stesso.
Simboli
Stemma
«D'argento, alla croce latina rossa, con al centro la figura di
san Martino
a cavallo che regala il mantello ad un povero. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo partito di bianco e di rosso…
»
Lo stemma è stato concesso con il mwatiregio decreto datato al 18 aprile 1929; il gonfalone con il mwatmdecreto del presidente della Repubblica datato all'11 ottobre 1983.cite-ref-araldica-9-2[9]
Onorificenze
Medaglia di bronzo al valor militare
«Nel corso della lotta di Liberazione, le genti di queste terre diedero ampie prove di coraggio, solidarietà e spirito di sacrificio, volte al riscatto morale di un popolo offeso dalla dittatura e dalla dominazione straniera. I rabbiosi tentativi del nemico di fiaccarne gli animi attraverso eccidi, rappresaglie, rastrellamenti, arresti e deportazioni, non valsero a piegare la fiera determinazione dei follesi. Mirabile esempio di impegno civile, di tenacia e di convergenza ideale nel testimoniare i valori eterni che la Resistenza racchiude e custodisce, irrinunciabile patrimonio per le future generazioni. Follo (La Spezia), 8 settembre 1943 - 15 febbraio 1945.»
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1º ottobre 2018
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwaugChiesa parrocchiale di San Leonardo abate a Follo Alto, costruita nel XVII secolo sulla sommità più alta dell'abitato, custodisce alcune opere pittoriche di pregio.
• mwauoChiesa parrocchiale di San Martino vescovo nella frazione di Bastremoli, riedificata nel corso del Settecento sui resti di un preesistente edificio del XII secolo.
• Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Carnea. Edificata nel 1686 conserva una tela della mwauwMadonna col Bambino fra san Gerolamo e san Giovannino del XVI secolo.
• Santuario della Madonna dell'Olivo nella frazione di Carnea, antica sede della parrocchia.
• Oratorio della Santa Croce nella frazione di Carnea.
• Oratorio di San Rocco nella frazione di Carnea.
• mwaveChiesa parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice nella frazione di Piana Battolla, edificata tra il 1824 e il 1869.
• Oratorio di San Rocco nella frazione di Piana Battolla, del 1657.
• mwavqChiesa parrocchiale di San Martino Vescovo a Piano di Follo, citata per la prima volta in un documento del 950.
• Oratorio della Madonna del Carmine in località Rossoli.
• Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Sorbolo. Edificata nel corso del Seicento, conserva un dipinto a olio del XVIII secolo raffigurante la mwavcMadonna col Bambino e un dipinto a olio su ardesia ritraente la mwavgMadonna del Rosario.
• mwavoChiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di mwavsTivegna, menzionata per la prima volta nel 1229.
• Oratorio della Madonna del Carmine nella frazione di Tivegna.
• Chiesa di San Pietro nella frazione di Val Durasca.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Cucina
La mwaxocucina ligure - lunigianese è quella meglio rappresentativa del territorio follese. Tra i piatti meglio interpretati vi sono lo mwaxsstoccafisso e il mwaxwbaccalà, la mwax0focaccia, la zuppa di cereali e legumi (meglio nota come mwax4mescciüa), le minestre di verdure, le frittate e le torte (di verdura, di riso) e il bonetto. Stimati sono anche i ravioli ripieni di verdura o carne e l'uso del mwax8pesto alla genovese. Da non scordare anche la famosa mwayacima alla genovese, i mwayetestaroli, la mwayifarinata di ceci, la mwaympanissa e le frittelle (di baccalà e di fiori di zucca). Tra i dolci tipici spicca il mwayqcastagnaccio.
Geografia antropica
Essendo di fatto l'ultimo comune del territorio della mway0val di Vara, confina a nord con il comune di mway4Calice al Cornoviglio, a sud con mway8La Spezia e mwazaVezzano Ligure, a ovest con mwazeBeverino e mwaziRiccò del Golfo di Spezia e a est con mwazmPodenzana (mwazqMS) e mwazuBolano.
Il comune è costituito da nove frazionicite-ref-14[14]: mwazsBastremoli, mwazwCarnea, mwaz0Follo Alto, mwaz4Piana Battolla, Piano di Follo (sede comunale), mwaz8Sorbolo, mwaaaTivegna, Val Durasca e Via Romana per una superficie territoriale di 23,27mwaae km².
Frazioni
Bastremoli
Conosciuta già in mwaauepoca romana - mwaayBaster muli non mittimus - la frazione di Bastremoli, a 185 metri sul livello del mare, conserva alcune tracce dell'antico castello. La mwaaclocale chiesa parrocchiale è intitolata al vescovo mwaagMartino di Tours di cui si hanno notizie nel XVI secolo. L'8 settembre vi si festeggia la mwaakNatività di Maria.
Carnea
Carnea è dominata dal monte Santa Croce, dove anticamente esisteva una chiesa condivisa con le comunità di mwabePolverara e mwabiSorbolo. Oggi rimangono solo alcune rovine, con le quali è stato costruito un altare consacrato. Antico possedimento territoriale del castello di mwabmPolveraracite-ref-15[15] e poi di quello di mwabgTivegna, l'odierna frazione è costituita da un paese che sorge a 265 metri sul livello del mare, e fu citata per la prima volta in un documento del 1188.
È collegata da un'unica strada di accesso alla rete viaria principale, tuttavia esiste una ramificata rete di sentieri e di camminamenti che collegano Carnea ad altre località del comune. Un sentiero collega il centro con la frazione di Sorbolo, passando per il mwabosantuario della Madonna dell'Olivo, un altro sentiero collega la frazione con la strada comunale che collega Tivegna con Follo Alto.
Numerose sono le feste e sagre che si svolgono nel paese di Carnea, le due più note sono la sagra della frittella di mwabwbaccalà (seconda domenica di settembre) e la locale festa indetta dalla Pro loco di Carnea, nel mese di agosto. Sul territorio sono presenti diversi edifici di culto tra i quali la chiesa parrocchiale della mwab0Beata Vergine Assunta, il santuario della Madonna dell'Olivo (antica sede della parrocchia) e diversi oratori dedicati alla mwab4Santa Croce e a mwab8san Rocco.
Tra le sue particolarità Carnea è dotata di un acquedotto di proprietà dei suoi abitanti e la gestione dell'adduzione idrica avviene attraverso il Consorzio Acquedotto Carneacite-ref-16[16].
Follo Alto
La frazione di Follo Alto è composta a sua volta da varie località abitate: La Villa, Bondano, Fossotano e Castello. Quest'ultima, a 355 metri sul livello del mare, fu un importante centro militare del territorio per la presenza di un antico castello e ancora oggi sono visibili i resti della cinta muraria e del bastione, con le insegne dei mwacsMalaspina. Negli anni la località Castello è divenuta sempre meno abitata, mentre La Villa resta quella più popolosa.
Pur non essendo presente una vera e propria fortificazione, il termine Castello deriva evidentemente da una formazione urbanistica per l'appunto di origine militare, nella quale gli edifici fungono anche da cinta muraria in un complesso fortemente arroccato e difficilmente accessibile se non dalle vie di accesso che conducono alle porte.
Su un punto elevato e panoramico è ubicata la mwac4locale chiesa parrocchiale di San Leonardo Abate del mwac8XVII secolo. Tra le festività annuali quelle di mwadasanta Maria Maddalena il 22 luglio e la patronale di san Leonardo il 6 novembre.
Il 28 luglio ricorre l'anniversario del drammatico incendio che nel 1944 fu appiccato dai nazi-fascisti ritenendo che il paese fosse luogo di nascondiglio delle forze partigiane che operavano nel territorio. Nell'incendio morì una donna e un bambino.
Piano di Follo
mwadgPiano di Follo è la sede ufficiale del municipio del Comune di Follo, oltre a essere il centro urbano più popoloso del territorio comunale. Sorge a 30 metri sul livello del mare.
Il centro abitato si è sviluppato intorno all'asse viario principale, la Strada Provinciale 10, che separa il lato orientale sottomonte da quello occidentale che è delimitato dall'area fluviale del mwadoParco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara. Lo sviluppo urbanistico ha visto la sua espansione a partire dagli anni 1960, incominciando intorno alla piazza centrale, dove ha sede il municipio, per poi sviluppare nuove edificazioni lungo la strada principale.
A Piano di Follo sono presenti la maggior parte delle attività produttive e dei servizi del comune, in particolare l'area artigiano-industriale prossima al fiume Vara, sede di decine di capannoni che ospitano aziende manifatturiere e artigianali.
Il nucleo originario, l'antico abitato di San Martino, fu in mwad0epoca romana un importante mwad4mwad8castrum intorno al quale si costruì la mwaealocale chiesa parrocchiale, la più antica del comune e dedicata al vescovo mwaeeMartino di Tours. Secondo le fonti storiche fu edificata nel 960 da pellegrini provenienti dalla mwaeiFrancia.
Piana Battolla
Importante paese per i viandanti in mwaesepoca medievale, sarà sul finire del XIX secolo e con gli inizi del XX secolo che Piana Battolla - il cui mwaewtoponimo deriva dal nome della famiglia locale dei Battolla e al fatto di essere a un'altezza di soli 50 metri sul livello del mare - diventò un importante centro commerciale della vallata del mwae0Vara. È la seconda frazione come popolosità, ma anche sede di importanti attività produttive di tipo sia agricolo sia industriale.
Piana Battolla fu la sede del primo sportello bancario, oltre alla sede della prima farmacia, nel territorio comunale.
Nel territorio la mwafalocale chiesa parrocchiale è dedicata a mwafesanta Maria Ausiliatrice, costruita nel XIX secolo, ma ben più antico è l'oratorio di San Rocco del 1657. Annualmente si celebra la festività patronale di san Rocco il 16 agosto.
Nel dicembre del 2009 in località Torenco, un piccolo paese che sorge sulle colline sopra Piana Battolla, si stacca una frana con un fronte di circa 60mwafm 000mwafq m² di terra, mettendo a rischio l'abitato e rendendo inagibili diverse abitazionicite-ref-17[17]. Tutt'oggi l'area interessata dal movimento franoso è ancora destinata dal mwafkPUC come area di trasformazione residenzialecite-ref-18[18].
Sorbolo
Il mwagatoponimo Sorbolo trae il nome dalle mwagesorbe, un tipico frutto del bosco. Nel territorio, a 318 metri sul livello del mare, è presente la chiesa di San Lorenzo martire del XVII secolo e, lungo la strada che da Sorbolo conduce a mwagiTivegna, l'oratorio della Madonna del Carmine in località Rossoli. Le principali festività si svolgono il 16 luglio, festa dalla mwagmMadonna del Carmine, e il 10 agosto per mwagqsan Lorenzo.
Tivegna
Citato in un documento del 936 dell'imperatore mwag0Ottone I di Sassonia nella quale si conferma l'appartenenza ai vescovi della mwag4diocesi di Luni è uno dei luoghi più antichi del territorio comunale e della valle a 370mwag8 m sul livello del mare. mwahaTivegna rimase proprietà dei conti-vescovi lunensi fino al 1252 quando i territori vicini furono ceduti in mwahefeudo da mwahipapa Innocenzo IV al nipote mwahmNicolò Fieschi. Nel periodo feudale che seguì fu dominio di diverse famiglie tra i quali mwahqCastruccio Castracani - Signore di mwahuLucca - i mwahyVisconti, gli mwahcSforza, al mwahgdominio francese e infine alla mwahkRepubblica di Genova; quest'ultima lo assoggettò ai suoi territori dotandola di autonomi mwahostatuti e leggi locali fino alla sua caduta nel 1797 per mano di mwahsNapoleone Bonaparte nella mwahwCampagna d'Italia. Rientrata nei confini della neo mwah0Repubblica Ligure - stato satellite del mwah4Primo Impero francese napoleonico - fu sede di uno degli otto cantoni della Giurisdizione del Golfo di Venere e poi sede provvisoria del Comune.
Tra gli edifici di culto domina la mwaiachiesa parrocchiale di San Lorenzo martire, databile al 1229, l'oratorio della Madonna del Carmine e altre cappelle sparse per il territorio frazionale. Si narra inoltre di una leggendaria "chiesa delle mwaieStreghe" che, secondo il racconto popolare, fu costruita dalle stesse in una notte e su una vetta a strapiombo sulla valle.
La sagra del vino, nata nel 1970, si svolge il primo fine settimana di settembre nella piazza del paese (Aia della Corte), ed è caratterizzata da una gara di vini locali e dalla presenza di banchi gastronomici con piatti tipici preparati della donne del luogo.
Economia
Negli ultimi anni si è sviluppata un'ampia zona artigianale in cui sono insediate alcune attività di piccola e media impresa.
Di spicco le strutture sportive di cui il territorio si è dotato, tra le quali una "Città dello Sport" comprensiva di uno mwajustadio per il gioco del mwajycalcio con tribune coperte e pista per l'mwajcatletica leggera, una pista ciclabile, e tre campi da mwajgtennis, tre da calcetto e uno da calcio a 7, oltre un maneggio pubblico.
Sul territorio comunale esistono 19 imprese agricole e di mwajoselvicoltura, tre di mwajsitticoltura e di servizi connessi, 90 attività manifatturiere, 76 imprese di costruzioni, 118 attività commerciali, 19 tra alberghi e ristoranti, 20 aziende di trasporti e comunicazione, una attività finanziaria, 41 attività immobiliare e di servizi alle imprese, 21 tra servizi pubblici, sociali e personalicite-ref-19[19].
Infrastrutture e trasporti
Strade
Follo è situata lungo la strada provinciale 10 la quale collega mwakmBeverino con mwakqVezzano Ligure ed è percorsa dalle strada provinciale 14 da mwakuBastremoli a Piè di Costa e dalla strada provinciale 15 della Val Durasca (da Pian di Follo alla Foce).
Mobilità urbana
Dal comune di mwakgLa Spezia un servizio di mwakktrasporto pubblico locale gestito dall'mwakoATC garantisce quotidiani collegamenti bus con Follo e per le altre località del territorio comunale.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | | Giuseppe Fasoli | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1945 | 1947 | Attilio Chiappini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1947 | 1951 | Carlo Sardi | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | |
| 1951 | 1962 | Umberto Carabelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1962 | 1964 | Arturo Codeglia | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1964 | 1973 | Fernando Rovani | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1973 | 1976 | Aldo Canese | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1976 | 1980 | Aldo Canese | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Fulvio Maoli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 15 giugno 1985 | 8 giugno 1990 | Marco Vignudelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 8 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Marco Vignudelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Marco Vignudelli | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Marco Vignudelli | lista civica di sinistra | Sindaco | |
| 3 luglio 2004 | 8 giugno 2009 | Giovanni Battolla | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Giorgio Cozzani | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Giorgio Cozzani [ 21 ] | Rinnovare insieme (lista civica di centro-destra ) | Sindaco | [ 22 ] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Rita Mazzi [ 24 ] | Cambiamo Follo insieme (lista civica di centro-destra) | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Rita Mazzi | Cambiamo Follo insieme (lista civica di centro-destra) | Sindaco | |
Sport
Il territorio è dotato di numerosi impianti sportivi, in ultimo una vera e propria "mwamucittadella dello sport", sita nel capoluogo comunale, dove sono presenti lo stadio comunale, campi di mwamycalcetto e da mwamctennis, la squadra di mwamgbasket che milita nella serie C della lega basket. Tra le squadre di calcio:
• A.S.D. Follo F.C. militante nel campionato di mwamsPromozione.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwanqmwanumwanyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwancdemo.istat.it, mwangISTAT.
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cite-note-44. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwapyprofessor Gaetano Frisoni, mwapcNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
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cite-note-1212. ↑ mwawqmwawumwawyCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwawcdemo.istat.it. mwawgURL consultato il 26 settembre 2021.
cite-note-1313. ↑ Dati superiori alle 20 unità
cite-note-1414. ↑ Fonte dallo mwaw8Statuto Comunale di Follo
cite-note-1515. ↑ Dagli scritti del letterato Agostino Falconi, in cui si legge "Superiorità del Castello di Polverara sui luoghi da esso dipendenti compresa Carnea".
cite-note-1616. ↑ mwaxyWilliam Domenichini, mwaxcmwaxgL'acqua di Carnea, le parole perfette per togliere la sete, in mwaxkInformazionesostenibile.info. mwaxoURL consultato il 28 febbraio 2013 mwaxs(archiviato dall'mwaxwurl originale il 7 ottobre 2014).
cite-note-1717. ↑ mwayaWilliam Domenichini, mwayemwayiI nuovi percorsi dell'acqua, tra cambiamenti climatici e mutamenti territoriali, in mwaymInformazionesostenibile.info.
cite-note-1818. ↑ mwaycWilliam Domenichini, mwaygTorenco e alluvione, responsabilità precise, in mwaykSecolo XIX, 21 febbraio 2010.
cite-note-1919. ↑ Rapporto Unioncamere 2010
cite-note-204. in quota mway4Forza Italia
cite-note-215. in quota mwaziForza Italia
cite-note-226. Il 27 settembre 2017 viene eletto mwazypresidente della Provincia della Spezia, mantenendo entrambi gli incarichi
cite-note-237. in quota mwazgLiguria Popolare
cite-note-248. in quota mwazwLiguria Popolare
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